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Il dipinto è una veduta del porto di Napoli: si possono
identificare Castel dell'Ovo e il Maschio Angioino; al centro della
baia si svolge una battaglia navale. Bruegel a partire dal 1552
si recò in Italia, passando per Roma e per la Calabria fino
a raggiungere la Sicilia. Nel corso di questo viaggio nel Sud, o
al suo ritorno, dovette sostare a Napoli dove realizzò probabilmente
il disegno del porto da cui trasse in seguito questa tavola.
In questo dipinto Bruegel si ricollega alle fonti del paesaggio
fiammingo cinquecentesco, costituito dalle opere di Joachim Patinier,
contraddistinte dalla caratteristica veduta sopraelevata "a
volo d'uccello" e dal trattamento micrografico degli elementi
compostivi; anche il gusto per la visione estesa in profondità
accomuna Bruegel con il contesto della pittura di paesaggio nei
Paesi Bassi. L'attenzione al paesaggio "puro", privo di
spunti narrativi e raffigurato esclusivamente nei suoi elementi
naturali, sarà una conquista di Bruegel che, con i fiamminghi
Matteo e Paul Bril, verrà ben presto importata in Italia.
Il dipinto potrebbe essere stato eseguito tardi, intorno al 1558.
In effetti se da un lato questa "Veduta" con i velieri
e la tipica ripresa dall'alto mostra diverse affinità con
il "Paesaggio con navi e città in fiamme (La distruzione
di Sodoma?)" di Dortmund, datato verso il 1552-53, dall'altro
Bruegel cominciò a dedicarsi più assiduamente alla
pittura vera e propria soltanto dalla fine degli anni Cinquanta,
una volta rientrato ad Anversa.
I moltissimi stupefacenti disegni compiuti dall'artista nel suo
viaggio nell' Europa del sud erano infatti probabilmente destinati
ad essere trasferiti in incisioni piuttosto che in dipinti, come
attesta ad esempio la stampa di Frans Huys con la "Battaglia
navale a Messina" (1561) su disegno di Bruegel.
La tavola Doria fu tra l'altro assegnata a Bruegel per la prima
volta nel 1912 per la somiglianza con questa stampa. Si hanno due
citazioni antiche relative a quadri di Pieter con questo soggetto:
una nell'inventario del 1607 del cardinale Perrenot de Granvelle,
governatore dei Paesi Bassi e collezionista di dipinti di Bruegel
(corrispondente al dipinto Doria anche per le misure), e l'altra
nell'inventario dei dipinti posseduti da Rubens nel 1640.
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