Paesaggio con figure danzanti
Claude Lorrain (Claude Gellée)

Il quadro raffigura un paesaggio con una scena bucolica che, secondo il titolo tradizionale, rappresenterebbe il soggetto del matrimonio di Isacco e di Rebecca. Tuttavia il corrispondente passo biblico non concorda e di conseguenza sembrerebbe assai plausibile che il titolo sia stato apposto solo a posteriori. E' però possibile che Camillo Pamphilj, committente dell'opera, avesse richiesto sin dall'inizio a Lorrain un dipinto dal tema nuziale in occasione del suo matrimonio con Olimpia Aldobrandini, avvenuto nel 1647.

La ricostruzione del catalogo delle opere di Claude Lorrain si basa sulla fortunata esistenza di un taccuino dell'artista dal nome "Liber Veritatis" nel quale Lorrain dal 1636 riprodusse fedelmente a penna i suoi dipinti, per salvaguardare se stesso e i suoi committenti dalle falsificazioni, già diffuse quando il pittore era ancora in piena attività. L' album di disegni reca una puntuale annotazione, sul "verso" di ogni foglio, del nome del committente e del luogo di destinazione dell'opera.

Dal 1647 vi compare inoltre la data di esecuzione. Dopo varie vicissitudini il volume finì in Inghilterra dove è conservato dal 1957 al British Museum.Il dipinto in questione sembrerebbe quindi riferirsi al foglio 113 del "Liber", dove Lorrain annotò per l'appunto "Quadro faict per l'excellentmo sig principe Panfil".

A complicare la vicenda, si sa che ognuno dei due dipinti possiede un diverso "pendant", con il quale si trova nella medesima ubicazione: quello di Londra, sempre alla National Gallery, raffigura l' "Imbarco della Regina di Saba" ed è anch'esso datato 1648, mentre il "pendant" Doria, nella stessa collezione Pamphilj, rappresenta una "Veduta di Delfi".

L'ipotesi, apparentemente incongrua, che il dipinto per Camillo sia quello di Londra e non quello da sempre conservato nel palazzo Pamphilj di Roma, è stata spiegata in questo modo: il principe Pamphilj ordinò inizialmente a Lorrain i due dipinti oggi a Londra, eseguiti nel 1648 e fedelmente documentati dalle iscrizioni sui relativi disegni come opere per Camillo.

Essi furono completati ma non vennero mai consegnati al principe, forse per le sopravvenute vicissitudini di quest'ultimo (rinuncia al cardinalato nel 1647 per sposare Olimpia Aldobrandini e conseguente temporaneo esilio per volontà dello zio Innocenzo X), che lo tennero lontano da Roma fino al 1651. Così il Duca di Bouillon, che lasciando Roma nel maggio del 1647 poté vedere i dipinti per Camillo iniziati nell' "atelier" di Claude, e forse averli acquistati una volta portati a termine e non più richiesti dal committente.

Già nel 1649 Lorrain iniziava però la seconda versione del "Paesaggio col mulino", quello della Galleria Doria, replicando la primitiva composizione, e associandola con un diverso "pendant", forse su suggerimento dello stesso principe Pamphilj, nuovamente subentrato nella commissione. In sostanza l'esecuzione delle tele Doria avrebbe seguito soltanto di un anno la coppia della National Gallery.