Il giardino di Olimpia Maidailchini Pamphilj a Ripagrande

Nella zona lungo il Tevere nota come Ripagrande, caratterizzata dalla presenza di uno degli approdi sul fiume, sorge la piccola antica chiesa di Santa Maria in Cappella, risalente al XII secolo. Nel 1650 il papa Innocenzo X ne  concesse il patronato alla volitiva cognata Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj che, acquistando i terreni confinanti, vi realizzò un Casino Belvedere sul fiume e un meraviglioso giardino di delizie, immortalato in uno dei  paesaggi di Gaspar van Wittel e descritto dalle guide del tempo come i famosi Bagni di Donna Olimpia. La pianta dell’edificio era molto semplice, con un portico su due lati e una grande scala che dava accesso al piano nobile, una loggia si protendeva sul Tevere e, di fianco, un piccolo giardino segreto era protetto da alte mura. Tra le molte sculture anche archeologiche che arredavano il parco, munito di giochi d’acqua e rare essenze, spicca la  fontana con chiocciola e delfini disegnata dal Bernini per piazza Navona e donata dal pontefice a Donna Olimpia, che la pose al centro dell’elaborato disegno del giardino.