Il Palazzo del Cardinale Benedetto Pamphilj ad Albano

Lussuosa dimora suburbana voluta da un grande mecenate del Settecento, il cardinale Benedetto Pamphilj, il Palazzo di Albano fu costruito tra il 1708 ed il 1720 sulla sommità del cosiddetto “tridente barocco” della splendida cittadina laziale, che sul finire del XVII secolo venne scelta quale luogo di villeggiatura delle famiglie nobili di Roma e divenne meta obbligata del Gran Tour compiuto da poeti, letterati, storici e pittori. Le ventisette sale del  principesco palazzo, utilizzato come luogo di feste e salotti culturali, pur in un contesto di semplicità, contavano molti raffinati pezzi d’arredamento e ben settecentotrentaquattro pitture di genere e “alla moda” di artisti di chiara fama ed appena emergenti, italiani e stranieri. Nature morte con pesci e uccelli e composizioni barocche di fiori e frutta, bambocciate e battaglie, soggetti sacri, scene di vita di santi e ritratti di papi, cardinali, nobili, re e imperatori facevano bella mostra di sé. Numerosi, poi, i dipinti raffiguranti vedute e prospettive di paesi con rovine e figurine di uomini, donne e animali che rimandano a J. F. van Bloemen, uno dei maggiori paesaggisti romani.