Il Rifugio Floridi di Guarcino

“Egli (Il Signore) mi offre un luogo di rifugio nel giorno della sventura. Mi nasconde nel segreto della sua dimora, mi solleva sulla rupe”. A Campo Catino in mezzo  all’Appennino, la famiglia Floridi Doria Pamphilj ha acquistato un Rifugio a milleottocento metri sul mare, per avere un nuovo luogo di ritiro. Il rudere è stato scelto perché con la sua forma quadrata e gli angoli sporgenti, ricorda il progetto di Borromini, mai eseguito, per il Casino del Bel Respiro a villa Pamphilj. Il perimetro è stato completato con due nuove torri, triangolare e pentagonale, che assieme a quelle già esistenti, tonda e quadrangolare, simboleggiano i quattro elementi. Ogni angolo dell’edificio è stato dedicato nell’uso, nell’esposizione e nei materiali, agli elementi. Il giardino è costituito semplicemente dalla collina su cui si erge e ne segue volutamente il perimetro a mo’ di fortezza. Nel 2004, dopo averlo ristrutturato, la famiglia ha promosso, assieme al Comune di Guarcino, la realizzazione di quattro percorsi, dedicati agli elementi, ed ha ospitato l’artista Lala Meredith-Vula per interpretarne il paesaggio. Sono nati alcuni straordinari paesaggi in bianco e nero che ben rappresentano la meravigliosa natura dei  luoghi, a tratti lunari e a tratti nordici. È la forte interiorizzazione dell’ essenza degli elementi che ha permesso all’artista di dominarne la forza selvaggia.