Gli Appartamenti

Benvenuti alla visita virtuale degli appartamenti privati di Palazzo Doria Pamphilj, dimora di principi e principesse sin dalla seconda metà del Seicento, quando Camillo Pamphilj volle ampliare l’antico Palazzo con queste magnifiche stanze. Ancora oggi abitati dai discendenti della Famiglia Doria Pamphilj, furono di volta in volta decorati e arredati secondo il gusto del principe padrone di casa, fino alla attuale configurazione impressa loro al momento del trasferimento a Roma dai genovesi Doria Landi, che nel 1763 ottennero il riconoscimento alla successione e alla fusione dinastica con la famiglia Pamphilj, l’ultimo discendente della quale era deceduto poco tempo prima. Gli splendidi soffitti affrescati offrono un’interessante rassegna della pittura romana di quella fase del XVIII secolo.

 

Sala del Trono
La sala prende nome dal baldacchino papale e dal trono in legno dorato e velluto rosso, che, secondo un’antica usanza romana, è normalmente rivolto alla parete e girato solo in occasione della visita di pontefici. Il soffitto fu dipinto da G. Agricola verso il 1768, mentre i molti quadri di paesaggio a tempera spettano in maggioranza a G. B. Giovannini, “pittore di casa” del cardinal Benedetto Pamphilj. Ricche poltrone e consoles del secondo Seicento e dell’inizio del secolo seguente caratterizzano l’arredamento.
Sala Azzurra
Il soffitto con Agar e l’Angelo si deve a P. Angeletti e rientra nel ciclo compiuto a ridosso del 1768. Nella sala sono affissi vari ritratti ottocenteschi di Filippo Andrea V Doria Pamphilj e della sua famiglia, in prevalenza eseguiti dal romano A. Capalti.
Saletta Verde
Decorata nel soffitto dal David e Abigail di D. Corvi del 1768, la sala è improntata a un gusto venezianeggiante e ospita straordinari pezzi del primo Settecento. Fra i quadri spicca la notevole Veduta di Piazza San Marco di J. Heintz il giovane datata 1648.
Saletta Gialla
La piccola sala progettata dal famoso architetto Filippo Bettini presenta sul soffitto un dipinto di Gioacchino Agricola raffigurante Rebecca al Pozzo, mentre le pareti sono decorate da notevoli arazzi sottili settecenteschi della manifattura dei Gobelins, raffiguranti 12 antiche divinità con le allegorie dei mesi dell’anno.
Saletta Rossa
Questa Saletta era l’antica camera da letto, adiacente alla sala da toletta, il cui soffitto è affrescato con Il sogno di Giacobbe. Al centro della sala si trova la bellissima Culla in legno intagliato, scolpito e dorato, riccamente decorata, sulla quale Giovanni Andrea, figlio di Andrea IV e Leopoldina di Savoia, nato il 14 luglio del 1768, venne presentato all’imperatore Giuseppe II, che aveva accettato di esserne il padrino e che venne in visita al palaz­zo nella primavera del 1769.

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