Jan van Scorel

Ritratto di Agatha van Schoohoven

38,3 x 27,1 cm; olio su tavola (FC 216)

La tavola reca firma, data e soggetto (“AGATHA SCONHOVIANA / PER SCORELIU. / PICT… / 1529″; inoltre, con grafia antica, “1529”). È tra le cose più note del grande artista olandese, fra i primi a “romanizzarsi” con un viaggio in Italia. Protetto dal papa Adriano VI, ottenne un canonicato a Utrecht, dove visse con la giovane effigiata. È un raro esempio di ritratto effettivo di donna d’artista, tema fraudolentemente moltiplicato già prima delle frequentissime invenzioni di età romantica. Per questo e per l’ottima qualità esecutiva l’opera ha avuto vasta eco nella letteratura specializzata. L’opera fu rubata da un ladro vestito da frate, che la sostituì con una copia (Roma, Museo di Criminologia), per farla ritrovare poco dopo.

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