DOMENICO BECCAFUMI - Doria Pamphilj - da 500 anni contemporanei all'arte

DOMENICO DI GIACOMO DI PACE detto DOMENICO BECCAFUMI

Nozze mistiche di s. Caterina con s. Giovannino e santi

Ø 94 cm; olio su tavola (FC 672)

L’iconografia del matrimonio mistico deriva da un testo medievale che descrive la conversione al cristianesimo di Caterina d’Alessandria, la quale, dopo esser stata battezzata, ebbe una visione: nel cielo, tra angeli e santi, le apparvero la Madonna con in grembo il bambino Gesù, il quale infilò al dito di Caterina un anello, facendone la sua sposa.
Come nella maggioranza di dipinti di soggetto analogo, i tre protagonisti dell’episodio sono circondati anche qui da alcuni santi. L’autografia del grande pittore e scultore senese del Cinquecento non è stata mai messa in dubbio ed è sottolineata dall’ottima qualità della tavola, che si accorda per stile e struttura ad altre opere di Beccafumi. Tipiche sono le gradazioni cromatiche raffinate e del tutto irreali. Le ipotesi sulla datazione insistono verso il 1533/35, ma sono state talvolta anticipate attorno al 1528. Appartenuta fin dal 1603 alla famiglia Aldobrandini, la tavola entrò nella collezione Pamphilj con il matrimonio tra il principe Camillo e la principessa Olimpia Aldobrandini. Il magnifico tondo conserva la notevolissima cornice rinascimentale.