LORENZO LOTTO

Autoritratto

96,5 x 81 cm; olio su tela (FC 673)

Ben conservata, l’effigie ha probabilmente un carattere funebre, secondo quanto suggerisce il dito puntato sull’anello, cui si aggiungono l’edera e la figura del putto sulla bilancia: un Amor Sacro o un’esortazione alla ricerca di equilibrio fra intelletto e passioni. Potrebbe trattarsi d’un Autoritratto databile verso il 1530/35 e comunque era così considerato nell’inventario della quadreria Aldobrandini del 1603. Restano vari interrogativi relativi allo stile dell’artista all’età indicata dalla lapide (37 anni) e alla poetica e l’iconografia, che alludono a un perduto rapporto umano del pittore veneziano, di cui però non resta traccia nella sua solitaria biografia. Se l’identità del triste soggetto resta quindi da stabilire definitivamente, l’autografia viene ribadita dalla firma posta in basso sulla tela (”L. LOTTO”).